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Nov 0925

Razzismo? Spesso è solo maleducazione

Pubblicato da Marco Lombardo alle 19:00 in Frasi celebri, Serie A, Teste di Calcio, Vista per voi


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Non si starà un po' esagerando? Siamo davvero un popolo così razzista come si dice in questi giorni? D'accordo che stupidità e ignoranza, spesso, troppo, la fanno da padrona negli stadi di tutt'Italia, ma scoprire questo malcostume solo ora mi sembra assurdo ed incoerente. Storia vecchia. Il tutto perché domenica sera, nel corso di Juventus-Udinese dalla curva juventina si sono levati cori all'indirizzo di un giocatore, di colore sì, ma non per questo razzisti. Certamente gratuiti, stupidi, violenti, ma assolutamente non razzisti. "Se saltelli muore Balotelli". Lo stesso coro che, cambiando il nome, si è udito spesso - e a più latitudini - all'indirizzo di un giocatore, italiano come Super Mario, ma dal differente colore della pelle: Lucarelli.

Samuel Eto'o avrebbe confidato di "essere pronto a lasciare il terreno di gioco di Torino, nel caso in cui si dovessero verificare gli insulti nei confronti del compagno Balotelli". La stessa Inter si indigna di fronte ad un episodio deprecabile e censurabile, ma forse si scorda che, anni addietro, furono proprio i suoi stessi tifosi, quella volta veramente razzisti, ad indurre Mark Zoro a fermare il gioco in un Messina-Inter troppo presto dimenticata. Allora (era il novembre del 2005) la curva riservata ai tifosi neroazzurri ci andò giù pesante con il nazionale della Costa d'Avorio che fu costretto a sorbirsi frasi del tipo: "Bastardo negro, tornatene nella giungla". Nella circostanza il difensore ivoriano voleva giustamente lasciare il campo, ma venne convinto da alcuni giocatori interisti a lasciar perdere e proseguire. Peccato che nella gara di ritorno (aprile 2006), a San Siro, alcuni tifosi, addirittura, rincararono la dose e Massimo Moratti minimizzò l'accaduto sostenendo che "gli ultrà ce l'avevano con la persona". Insomma lo stesso presidente che non più tardi di lunedì auspicava la squalifica del campo di Torino perché gli ultrà della Juve ce l'avevano con Balotelli. Alla faccia della coerenza.

Bene inteso: il razzismo va combattuto, sempre e comunque, ma attenzione a confonderlo con l'insulto o la maleducazione. A sostegno di questa tesi la dichiarazione rilasciata da un colored che l'Italia la conosce piuttosto bene. Clarence Seedorf, onesto, intelligente e da sempre abituato a dire quello che pensa, commenta: "Balotelli non vie­ne insultato per il colore del­la sua pelle, ma per i suoi at­teggiamenti. Quello non è razzismo, l'Italia non è un Paese razzista - ha detto il centrocampista del Milan al quotidiano sportivo 'Tuttosport' -. Quindi, se io non ho mai avuto proble­mi e Balotelli sì, il problema non è il razzismo, ma lui che deve imparare a com­portarsi. Ha tempo, perché ha solo 19 anni, però i suoi gesti, anche quello di Bolo­gna, quando ha zittito tutti, sono una provocazione. E gli insulti arrivano per quello che lui fa, non per quello che è". Sarebbe quindi il caso di correggere il tiro e di parlare di insulti gratuiti e/o offensivi. Ma allora occorrerebbe vigilare severamente su ogni singola partita perché episodi di questo genere si registrano praticamente sempre, da sempre. Per anni più tifoserie si sono augurate la morte di Luciano Moggi: "Moggi magari muori oggi". Più recentemente - era settembre - Daniele De Rossi si è visto ricordare dai tifosi del Siena l'omicidio del suocero. Lo scorso ottobre, all'Olimpico di Torino, alcuni tifosi della Fiorentina si sono presentati con la t-shirt marchiata "-39", ovviamente in riferimento ai poveri angeli scomparsi nella tragedia dell'Heysel. A San Siro gli stessi interisti nel derby hanno più volte definito i cugini milanisti "ebrei".

A volte ritornano. Non è una novità purtroppo. Chi va allo stadio a queste cose è abituato e chi solleva il problema spesso si dimentica di fare sul serio per affrontarlo. Che si tratti di semplici "buuuuuu" o di insulti più specifici poco importa. Sono comunque sbagliati, censurabili e maleducati, a prescindere dal razzismo. Sono episodi da combattere a Torino come a Milano, a Firenze, Roma, Napoli, Verona, Cagliari o Messina. Spesso non ci si fa nemmeno caso. Ce ne accorgiamo solo ora? Sarà che qualcuno lo considera uno stupido rumore di fondo, mentre ad altri da realmente fastidio. O sarà forse che, a seconda della convenienza, l'ipocrisia induce qualcuno ad elevarsi ad estemporaneo moralizzatore?

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Commenti

1. Riccardo, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 10:45

Bene...

adesso leggiti questo articolo: http://www.gazzetta.it/Calcio/SerieA/Juventus/25-11-2009/juve-ancora-cori-contro-balotelli-602101487546.shtml

Se non hai voglia di leggere ti faccio un riassunto: i tifosi della Juve, in una partita internazionale, hanno cantato che "non ci sono negri italiani". Questo non è razzismo?

2. Giovanni, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 11:30

qua non si sta facendo la gara dei bambini di 6 anni a chi è più razzista di chi,si sta sottolineando l'accanimento mediatico nell'esaltare le "gesta" dei tifosi juventini contro balotelli..è ovvio che il coro di ieri abbia contenuti razzisti,rispetto all'altro coro che non ne aveva,ma il punto rimane lo stesso:dove sono i giornalisti quando succede in tutti gli altri stadi d'Italia??si tappano le orecchie??invece di stare sempre a combattere e ad accusare o difendersi,non è meglio RIFLETTERE su certi temi in maniera obiettiva??

3. alfonso, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 11:35

quoto Giovanni, non è una gara, è questione di obiettività e intelligenza. altrimenti non si risolverà mai niente.

4. Riccardo, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 12:58

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

I cori contro Zoro sono stati abominevoli e qualsiasi essere umano degno di questo nome li DEVE CONDANNARE. La partita doveva essere fermata e assegnata la vittoria due a zero a tavolino per il Messina. Punto e zero discussioni.

Quello che sto dicendo io è che difendere i tifosi della Juve alla luce di questo coro mi sembra alquanto fuori luogo.

Come non è possibile difendere i tifosi dell'Inter per: motorini lanciati, cori contro Cannavaro, striscioni contro i napoletani, fumogeni su Dida...devo andare avanti? 

Una volta tanto diciamo le cose come stanno: i tifosi della Juve hanno innalzato cori razzisti ai danni di un ragazzo di 19 anni.

Io non mi nascondo dietro la supponenza di avere una curva "santa e immacolata". Lo facessero pure gli juventini, in nome di quello "stile juve" dell'Avvocato Agnelli, di fronte al quale un interista come me si deve solo levare il cappello. Ma che lo facessero...

5. alfonso, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 15:11

ma pensi che non lo faccino?

http://www.j1897network.com/forum/index.php?showtopic=197305

 

se solo gente comem moratti fosse anche un pelo più coerente!!!!!

6. Riccardo, Giovedì 26 Novembre 2009 ore 17:07

Sì, certo...e poi accendi la TV e senti che "i cori sono comprensibili perchè il pubblico è umorale e Balotelli è uno sbruffone"...

comunque il 5 dicembre è vicino e vedremo (se giocherà Balotelli) come si comporterà lo stadio. I fischi li accetto, i cori (quelli da sfottò, pesanti o meno) li accetto (dove siamo finiti, ritrovarsi ad accettare i cori contro le mamme e che augurano la morte...assurdo), ma i "bu" e i cori che sappiamo no...

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